Archivio per Marzo 2008|pagina archivio mensile

morbide incertezze

Se la vita che gli altri

cuciono pazienti

è uno due tre marciare

io destrutturo e scompongo

plasmo come son capace

una massa amorfa

di morbide incertezze.

in incognito

Coniugare il verbo mediare

declinare l’armonia in tutte le forme possibili

ma reali no

non è reale quello che ho costruito

paziente e ostinata

sulla facciata di me stessa

quella esposta alle intemperie

agli sguardi della gente che scruta curiosa e non vede

ed io non voglio che veda

che beva e divori

le trame allargate della mia anima

pasto ambito

cibo per cannibali stupidamente voraci

affamati del sangue degli altri

per nutrire la propria cattiveria

e l’ignoranza

e la capacità malvagia di disperdere le emozioni altrui

come coriandoli a carnevale

magari presi e ripresi

sporcati dalla polvere e dall’insolenza inconsapevole

di scarpe e tramestii.

stati di sospensione

Gli occhi

errabondi

versano uno sguardo indifferente

su un vortice di schiuma

mentre la pasta si arrende al suo destino.

L’assenza di pensieri

di pensieri che abbiano senso logico

è una culla che dondola piano

ovatta tiepida che avvolge.

E tu mi chiedi

garrula

se voglio vedere un film

uscire

sorridere

spargere parole inutili.