ancora, sempre

Sono ancora qui

io

elemento disturbato dai rumori

che feriscono come vetri rotti

e i tagli sottili sanguinano

gocce di lacrime e anima

se l’anima è ciò che sento piangere e urlare

nelle cavità più grandi del mio corpo.

Voglio adesso una cuccia di silenzio

un rifugio isolato dal vento

dalle grida

dal male sbattuto sulle spalle come corda bagnata.

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  1. scorpio79 on

    Ti direi “Gocce dell’anima”, ma vedo che bene o male i titoli non sono mai così banali. Quindi ne scelgo un altro: “Viaggio solo andata” o “Viaggio senza ritorno”, a seconda di quale ti aggrada di più. Ciao Rubens

  2. ni*ta on

    Essì: pagine gialle, comunque, è stata una scelta un po’ scherzosa. Grazie per i suggerimenti, Rubens. :-)

  3. deyo on

    Doposbronza

  4. Bleek on

    Genio!

  5. ni*ta on

    Starsky & Hutch

  6. Davide on

    ancora sempre

  7. ni*ta on

    grazie, Davide. ;-)

  8. Marcello on

    Io direi: Rifugio. Perchè la tua poesia mi fa pensare alla ricerca di un rifugio, per l’anima e il corpo, se possibile :)

  9. Bleek on

    Si, Starsky & Hutch è un ottimo titolo…
    altrimenti possiamo continuare sulla linea precedente con un bel “Pagine Utili”
    ma anche ” Interni di monolocale sopra un officina”, sottotitolo “chi me l’ha fatto fare”

  10. ni*ta on

    Analisi corretta, Marcello. Già. :-)

    Le cento masserie di Crispiano: che ne dici, Bleek? ;-)


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