sinite pueros
Eterna eterni
bambini che fummo
al tempo dell’orizzonte visibile
la sera che il mondo bruciava
- per i bambini il mondo è dietro casa -
e si guardava il fumo bianco di notte
e l’odore dei pini incendiati
regalava adrenalina e isterica eccitazione
- i bambini sognano avventure memorabili -
Ore a guardare il teatro a distanza
temendo e sperando
ridendo nervosi per la ventura inaspettata
- i bambini non hanno il senso della morte -
Strano fantastico
lo scrigno della memoria:
tanta vita
stoccata in un niente.
non ci sono commenti
Rispondi
Complimenti Nita,
bella idea, era ora che pubblicassi le tue poesie.
La mia proposta come titolo per questa è:
“Bambini, Ancora”
Grazie, Bleek, anche se ho ancora moltissimi dubbi sulla validità dell’idea.
Non so se dovemi rivolgere ad uno psicanalista.
Ma la prima cosa che mi viene in mente per intitolare questa poesia “I bambini di Auschwitz”.
Ecco, fra’…potrebbe essere un’idea.
anche poesie? che bella sorpresa. Per questa, un titolo al volo che mi viene in mente potrebbe essere “sinite pueros…”, con chiaro richiamo evangelico ma lasciato in sospeso, come quel fumo acre.
La poesia è molto profonda e bella.
Titoli, come ti ho spiegato, non mi sembra giusto aggiungerne: è un’espressione assolutamente tua.
Complimenti, comunque!
Ancora, ancora, ancora…
Un abbraccio certamen
Molto bello il tuo titolo, Massimo, anche se, di solito, le cosiddette “poesie” non le titolo mai. “Sinite pueros” mi piace tantissimo, comunque.
Grazie.
Grazie anche a te, Abo, ma, davvero, mi limito semplicemente a buttare su carta quello che sento forte dentro di me. Generalmente ricordi.
Un abbraccio “troppobuono”.
non conoscevo questo lato di te…
ma ne sono rimasta davvero molto positivamente sorpresa.
Un bacione grandissimo..
A dire il vero è il mio lato più “vecchio” a autentico, Sole. E’ che me ne sono sempre vergognata un po’…
Grazie, e un bacio.
Sei brava anche a scrivere poesie, complimenti Nicoletta!
“- i bambini non hanno il senso della morte -”
Ecco, su questo mi viene voglia di scriverti in privato, se la cosa non ti disturba.
Ciao.
Lo so, IL, è un’opinione confutabilissima, ma fra quei bambini c’ero io, e allora l’idea della morte non mi sfiorava. Ho generalizzato, lo so.
Grazie.
vergognata? Ma.. Nita.. in tutta sincerità io credo che ne dovresti essere orgogliosa, andarne fiera..
un abbraccio di incoraggiamento (a continuare), se mai ce ne fosse bisogno…
Le metterò qui, Sole: tanto è un posticino tranquillo.
Grazie.
Inizio ad avere sdoppiamenti di personalità…:-|